Bollo moto: scadenza e modalità di pagamento

Ricevi la mail con i segreti del risparmio!

Non perderti le ultime offerte, le guide e strumenti per risparmiare. Unisciti ad altri 25.000 che già risparmiano.

Anche se meno conosciuto (e discusso) del bollo auto, esiste anche il bollo moto con le sue relative scadenze e metodi di pagamento. Per bollo moto si intende quell’imposta, destinata alle regioni italiane, che viene applicata su tutti i motocicli e ciclomotori. È quella che un tempo veniva definita tassa di circolazione per veicoli, che veniva anche applicata ai motocicli e ciclomotori.
Le regole del bollo moto sono pressoché identiche a quelle del bollo auto: sono entrambe tasse di possesso, l’importo viene deciso sulla base della potenza del motore (viene considerata anche l’anzianità del mezzo e il suo impatto ambientale) e che va pagato anche se il veicolo/motoveicolo non viene utilizzato e l’importo viene deciso sulla base della potenza del motore. Proprio su quest’ultimo punto si accendono le discussioni sul bollo moto: la moto non viene usata tutto l’anno, come al contrario accade per l’auto, per questo molti utenti credono che il bollo moto non dovrebbe essere annuale ma calcolato sui mesi di reale utilizzo del mezzo. La questione è complessa e ancora non si è trovata una soluzione.

Come pagare il bollo moto

La scadenza del bollo è febbraio o agosto di ogni anno, può essere pagato in tabaccheria o anche online (questo metodo di pagamento è valido solo in alcune regioni). Il pagamento è conseguente al calcolo della somma che è necessario versare: su quest’importo influiscono la potenza del motore, calcolata in chilowatt (Kw), il suo impatto ambientale e anche la sua anzianità (di solito i mezzi più vecchi tendono ad inquinare di più). Per effettuare il calcolo è necessario interrogare il database del Pubblico Registro Automobilistico (Pra), attraverso il sito dell’Aci, su cui viene richiesta la targa del veicolo. Il bollo moto cambia a seconda del tipo di motoveicolo, le categorie sono due:
Motociclo: più costoso del ciclomotore, non sono nell’acquisto ma soprattutto nella manutenzione; il motociclo è un veicolo a 2 ruote, con o senza carrozzeria, con una cilindrata superiore ai 50 cc;
Ciclomotore: molto più economico del motociclo ma anche più soggetto a furti; il ciclomotore è una tipologia di veicolo a due o tre ruote con cilindrata non superiore ai 50 cc. Non riesce a superare la velocità di 45 km orari.
Un’altra differenza tra le due categorie, oltre ad una questione economica e di versatilità, è la rata del bollo moto: indubbiamente la rata del motociclo sarà più cara rispetto a quella del ciclomotore, perché il primo ha una cilindrata superiore al secondo.

Come calcolare il bollo moto

Nel calcolo del bollo moto è importante sapere che si possono trascurare i decimali: se infatti la potenza espressa in kW contiene una virgola, non bisogna considerare le cifre decimali: per esempio, se sul libretto di circolazione trovate riportato 48,8 kW, diventano 48 kW.
La tariffa resta fissa e inalterata per tutti i motoveicoli fino agli 11 kW; dalle potenze superiori a questa cifra va aggiunta una cifra pari a tutti i kW (non quelli eccedenti gli 11 kW) moltiplicati per un importo che varia da regione a regione. È stato poi stabilito per legge nel 2004 di conservare la ricevuta di pagamento del bollo per almeno i tre anni successivi al pagamento. È meglio non perdere la ricevuta perché se durante un controllo non riuscirete a dimostrare il pagamento, bisognerà dovrete ripagare il bollo con le sovrattasse.

Esistono delle esenzioni e/o riduzioni?

Sì, esistono delle esenzioni e delle riduzioni nella rata del bollo moto e anche per quanto riguarda il bollo auto. Queste esenzioni variano a seconda delle regioni e di quanto stabilito da queste ultime: ad esempio, le auto con alimentazione a Gpl, hanno diritto al pagamento di un quarto del bollo auto per le auto a benzina nelle regioni come Campania, Lazio, Abruzzo e Veneto. Sempre nel Lazio, gli autoveicoli e motoveicoli con motore elettrico hanno un’esenzione sul bollo auto per i primi cinque anni successivi dalla data di prima immatricolazione. Una volta finito questo periodo i proprietari pagheranno una tassa di un quarto dell’importo previsto per i veicoli a benzina, mentre i motoveicoli pagheranno la tassa intera.
Le vetture utilizzate in modo promiscuo con alimentazione solo a Gpl oppure a metano, pagano un quarto della tassa automobilistica prevista per i veicoli corrispondenti che sono però a benzina (questo solo se conformi alle direttive CEE sulle emissioni inquinanti).
Le riduzioni e le esenzioni sono create per premiare (e stimolare) l’ecosostenibilità e i veicoli che inquinano meno.

Dove pagare il bollo moto

Così come sono previste diverse modalità per pagare il bollo auto, altrettanto ne sono previste per il pagamento del bollo moto. Questa somma potrà essere pagata:

  • Nelle delegazioni dell’ACI;
  • Presso tabaccai autorizzati;
  • In alcune agenzie di pratiche auto;
  • Negli uffici postali;
  • Tramite telefono o internet.

Sanzioni per il mancato pagamento del bollo moto e auto

Il bollo moto e il bollo auto sono come tutte le altre cartelle esattoriali (multe ecc), non pagarle può comportare una multa e il fermo amministrativo del veicolo. Per avere un fermo valido, questo deve essere emesso con un preavviso contenuto la natura del debito, il numero della cartella esattoriale, la notifica inviata, l’anno a cui si riferisce e l’importo. Una volta ricevuto il preavviso si ha di tempo fino a 20 giorni per regolarizzare il conto, trascorsi questi 20 giorni, se non è stato pagato ancora il bollo, il fermo sarà definitivo. Il pagamento successivo al preavviso impone degli interessi di mora e le spese per l’iscrizione a ruolo. Chi circola noncurante del fermo amministrativo può avere una multa con un importo variabile dai 700 ai 3000 euro, più la confisca del mezzo.

La scadenza del bollo è vicina?

Se dovete pagare il bollo entro il mese ma non siete sicuri di aver pagato quelli degli anni precedenti non disperate, togliersi il dubbio è semplicissimo. Basterà andare presso una sede ACI o presso le delegazioni ACI, oppure rivolgersi ai servizi attivi in quasi tutte le regioni italiane.  Molte si appoggiano all’ACI con servizi telefonici e online, oppure addirittura affiancano i servizi di ACI a quelli dei propri uffici.