Credito d’imposta: cos’è? Come si ottiene?

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Per caso in base ai calcoli che hai fatto quest’anno per la tua attività ti sei accorto che puoi vantare del credito nei riguardi dello Stato?

Magari invece ti sei occupato dei lavori di ristrutturazione per lo smaltimento dell’amianto. O ancora, magari di recente hai avuto la possibilità di vendere la tua prima casa e ne hai comprata un’altra, per non dover stare in affitto? In tutti questi ed in realtà in molti altri allora sappi che è molto probabile che hai maturato del cosiddetto credito d’imposta.

Ma cos’è il credito d’imposta? Beh, in parole povere si tratta di un credito nei confronti dello lo Stato che va a ridurre così l’ammontare di imposte e debiti dovuti che tramite la dichiarazione dei debiti possiamo restituire.

E infatti questa misura di credito era spesso utilizzata per poter così finanziare, ad esempio i progetti di ricerca ma non solo! In qiuesto modo si potevano anche sostenere i residenti in aree colpite da disastri naturali, e via discorrendo…

Ma andiamo avanti.

Oggi infatti vi proporremo una intera guida su cosa sia il credito d’imposta, come potete accumularlo ed in quali casi: potrebbe essere il caso delle aziende che investono denaro nella ricerca e nello sviluppo, ma potremmo trovarcene davanti anche circa l’acquisto di una prima casa, opere di bonifica dall’amianto, oltre che l’acquisto di beni strumentali nel mezzogiorno e tanto altro. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta.

Che cos’è il credito d’imposta

La definizione di credito d’imposta, da sola, é piuttosto generica: si tratta infatti di una forma di credito che il contribuente (ossia l’azienda oppure la persona fisica) vanta nei confronti dello Stato e che può essere usato per soddisfare qualsiasi tipo di debito verso quest’ultimo.

In diversi casi invece, non si può scegliere da noi la destinazione del credito, ma deve essere necessariamente diretto verso progetti specifici, come il voler finanziare la ricerca e lo sviluppo, o ancora come abbiamo già detto in precedenza per la bonifica dall’amianto, ma non mancano anche gli investimenti nel mezzogiorno.

La legge di stabilità

La Legge di Stabilità 2016 ha a che fare con il credito d’imposta e serve  a sostegno di tutti quegli investimenti nelle regioni Puglia, Sardegna, Abruzzo, Calabria, Basilicata, Molise e Sicilia e sono validi dal 1 gennaio 2016 al 31 gennaio 2019 per tutte le aziende.

Ma adesso andiamo avanti e vediamo in particolare cosa ha previsto la Legge di Stabilità dal 2016 al 2019 per ciò che concernono i crediti d’imposta.

Per gli anni dal 2016 al 2019,  la Legge di Stabilità ha potuto prevedere un credito di imposta per le aziende che comprano beni strumentali e si trovano nel sud Italia. Il credito d’imposta può essere quindi riconosciuto secondo queste percentuali:

  • 10% del costo sostenuto per le grandi aziende.
  • 15% del costo sostenuto per le aziende medie;
  • 20% del costo sostenuto per le piccole aziende;

Credito d’imposta per la prima casa

Se abbiamo acquistato una prima, ma poi l’abbiamo venduta e successivamente ne abbiamo comprata un’altra, la casa nuova rappresenta comunque una “prima casa” (non avendone altre) e hai diritto anche in questo caso a un credito di imposta, ma secondo questi requisiti:

  • All’epoca del primo acquisto della casa tu abbia potuto usufruire delle agevolazioni per la prima casa (dunque ad esempio pagando imposta di registro o aliquota IVA agevolate);
  • Compi il secondo acquisto di una casa entro un anno dalla vendita della prima casa.
  • Tu non abbia perso le agevolazioni prima casa (magari per non avvenuto trasferimento entro 18 mesi nel comune dove abbiamo acquistato la casa);
  • NB: Non si ha diritto a nessun credito d’imposta se si ottiene la casa per successione o donazione.

Il credito di imposta purché siano soddisfatti questi requisiti dunque sarà equivalente all’imposta di registro oppure all’IVA pagata all’acquisto della prima casa e non può mai essere maggiore di queste.

Smaltimento dell’amianto

Oggi in Italia si riconosce un credito d’imposta pari al 50% del costo sostenuto per la bonifica e lo smaltimento dell’amianto. Tale credito può essere fatto valere dalle imprese, indipendentemente dalla grandezza aziendale o dal settore di attività.

L’unica regola da seguire in questo caso è che per lo smaltimento e la rimozione dell’amianto la spesa dovrà deve essere compresa tra 20.000 e 400.000 euro e tale credito d’imposta potrà essere saturato entro tre anni dall’inizio dei lavori.

Per ottenere il credito di imposta in questo caso bisogna inoltrare una domanda al sito del Ministero dell’Ambiente, che entro 90 giorni potrà approvare o rifiutare la vostra richiesta. Alla domanda inoltre bisogna imperativamente includere la seguente documentazione:

  • Dichiarazione  per l’ASL di termine dei lavori e smaltimento.
  • Pratiche edilizie comunali (sia per ciò che concerne la Comunicazione di inizio lavori o ancora per la Segnalazione Certificata di inizio Lavori);
  • Un progetto di bonifica, sempre da presentare all’ASL;

Apparecchi di videosorveglianza

Se siamo interessati all’acquisto di dispositivi di videosorveglianza o antifurti simili, abbiamo diritto a un credito di imposta. Per poterlo avere anche in questo caso bisognerà presentare una richiesta online al sito dell’Agenzia delle Entrate dove saranno indicati i costi sostenuti. Successivamente l’Agenzia, in base alle richieste ricevute, stabilirà la percentuale di credito che spetterà ad ogni contribuente.

L’agevolazione spetta a tutti coloro che non sono titolari di partita IVA. Chi invece possiede partita IVA ha diritto a un credito di imposta pari al 50%, ma solo tramite alcune condizioni.

Autotrasporatori

Abbiamo diritto ad avere un credito d’imposta per le accise sulla benzina degli autotrasportatori nel caso possedessimo una macchina da tipo Euro 3 in sù. Il  Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite F24 tramite il codice tributo 6740, entro l’anno di realizzazione del credito o in extremis entro il 31/12 dell’anno seguente.

Ferdinando Iezzo

Sono un ex studente di Economia della Federico II di Napoli, attualmente vivo a Londra e sono appassionato di Risparmio. In che senso? Da quando mi son trasferito nel Regno Unito sono stato colpito dai differenti modi che popoli lontani hanno di gestire i propri risparmi. La micro-economia di ognuno di noi si muove in modo indipendente e io cerco di scovarne i segreti. Ho creato questo sito, grazie all'aiuto di alcuni amici, per condividere le mie idee e dare consigli a chi, come me, voglia migliorare la propria situazione economica e riuscire a risparmiare nel modo più semplice possibile.