Flat Tax: cos’è e come funziona

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Oggi parleremo di che cos’è la flat tax come funziona per la famiglia e per le imprese. Prima di tutto molti di voi si staranno chiedendo effettivamente di che cosa si tratta quando parliamo di Flat Tax. Beh in realtà, la flat tax altro non è che un nuovo sistema fiscale al quale il governo Conte sta mobilitandosi così da poter portare il nostro paese quella rivoluzione fiscale necessaria per poter superare la fase di stallo nella quale ci troviamo attualmente.

Quanto è stato previsto dal contratto di governo del movimento cinque stelle e la lega, questa urgente riforma fiscale che concerne l’IRPEF si baserà dunque sul superamento dell’imposta sui redditi delle persone fisiche con introduzione della Flat Tax. Tradotto letteralmente significa tassa piatta, una misura che verrà dunque applicata ai redditi degli italiani attraverso una doppia aliquota posta in base a determinati scaglioni di reddito che verranno distinti successivamente per imprese, famiglie, Partite Iva, professionisti ma anche società e cosi via, per poter ridurre la pressione fiscale sia per i soggetti giuridici che per quelli privati.

Ciò che possiamo dire con certezza è che tempi di attuazione di questa tassa in Italia saranno davvero brevissimi, basti pensare dunque che già la legge di bilancio del 2019 secondo quanto è stato confermato da fonti molto vicine al governo dal prossimo anno sarà già applicata la flat tax per le partite IVA, poi quella per le imprese e poi successivamente, ma solo nel 2020, la flat tax imponibile alle famiglie.

Ma alla luce di questo vediamo di capire cos’è nel dettaglio la Flat Tax, come funziona, quali sono i pro ed i contro dell’introduzione di questa nuova tassa e se l’Italia ne trarrà davvero nuovi vantaggi!

Cos’è quindi la flat tax?

La flat tax è una tassa che si applica in Italia tramite l’introduzione di questa cosiddetta tassa piatta basata solo e semplicemente su un’aliquota bassa ed unica per tutti, capace però di poter ridurre fortemente l’impatto dell’evasione fiscale e aumentare così le entrate dello Stato. La prima volta che si è iniziato a parlare in tassa piatta era in realtà nel 1994 con il vecchio governo Berlusconi, su suggerimento del professor Antonio Martino. Oggi invece la flat tax introdotta in Italia è stata ripresa da Matteo Salvini, che durante le ultime elezioni politiche è diventata poi motivo di riforma da parte del governo. Dopo le ultime elezioni di quest’anno con il partito del Movimento Cinque Stelle (M5S) classificato al primo posto ed il centrodestra con la Lega Nord, FI e Fratelli d’Italia si è arrivati quindi alla coalizione tra il governo 5S ed il governo di destra, dando così l’avvio al governo Conte.

Per quanto riguarda l’Italia, i lavori per la Flat tax tratteranno di una sorta di evoluzione di questa tassa piatta in una dual tax. Ciò accade perché sono state previste in questo caso due aliquote al 15% del venti 20% e diversi scaglioni di reddito per poter determinare così le deduzioni spettanti che andranno rispettare quel principio di progressività tipico dell’Irpef garantito dal nostro stato.

Questa nuova riforma fiscale dell’Irpef secondo fonti più o meno ufficiali arriverà nel 2019 con la legge di bilancio cominciandolo però con l’applicazione della flat tax sulle partite Iva e solo successivamente sulle imprese e nel 2020 sulle famiglie. Inoltre se hai iniziato a parlare di pace fiscale con equi Italia che servirà a reperire tutte le risorse necessarie per la nuova tassazione ovvero il famoso reddito di cittadinanza introdotto dal movimento cinque stelle la riforma delle pensioni.

Dopo aver spiegato in maniera quanto più semplice e sintetica possibile che cos’è questa nuova tassa andiamo a vedere come funziona la sua applicazione in Italia.

Con l’introduzione della tassa piatta il sistema fiscale della flat tax si baserà su un meccanismo al quale si applicherà una sola aliquota e che diventerà appunto progressivo,  al netto delle detrazioni delle deduzioni, dunque più grande sarà il reddito è più grande sarà l’imposta ma l’aliquota da petardi sarà sempre la stessa. In Italia la flat tax (che diventerà dual tax) invece sarà basata su due diverse aliquote per scaglioni di reddito in modo tale che sia garantito il principio di progressività della tassa tutelando così lo Stato ed i privati. La prima forma di Flat tax alla quale assisteremo quella delle imprese è quella riguardante le partite IVA, rispettivamente dal 2019 e quella delle famiglie dal 2020. Per quanto riguarda le famiglie è stato inoltre garantito un sistema di riduzione che va a determinare la no tax area oltre la quale poter applicare l’aliquota al 15%.

Secondo quanto previsto dal nostro ultimo governo Conte, la flat tax per le famiglie nel 2020 presenterà due diverse aliquote una 15% applicabili ai redditi annui fino € 80.000 è un’aliquota del 20% per chiunque superi questo importo.

Per ciò che concerne le deduzioni invece vi sarà un pacchetto di deduzione forfettaria equivalenti a circa € 3000 che spetteranno per ogni componente del nucleo familiare per redditi fino a € 35.000, sono previste altre deduzioni pe rnuclei familiari con redditi al di sopra dei 35.000 ma al di sotto dei € 50.000, mentre non sono previste deduzioni per chiunque superi questa questa cifra.

Come si traduce tutto ciò? Innanzitutto, non sarà prevista una no tax area per i pensionati come s’era previsto all’inizio.

Non bisogna dimenticare tuttavia che in tutti i paesi nei quali è stata applicata la tassa unica è stato evinto – almeno nel primo periodo di applicazione di questa nuova sorta di meccanismo – una diminuzione delle entrate fiscali che ha portato al taglio di alcuni punti essenziali della spesa pubblica come ad esempio le sovvenzioni e gli aiuti alle famiglie oppure le spese inutili come i contributi a fondo perduto ma che successivamente è stato registrato un incremento delle entrate e vantaggi per le famiglie per le imprese.

Come funziona la flat tax per le famiglie?

Per quanto riguarda le famiglie la flat tax sarà un nuovo sistema fiscale che supporterà il superamento dell’Irpef e alle sue aliquote percentuali in base agli scaglioni di reddito, grazie sostanzialmente ad una dual tax che sarà basata su solo due aliquote e sarà agevolata con il pacchetto di deduzioni da noi citate precedentemente.

Secondo le ultime indiscrezioni questa nuova tassa sarà introdotta nel 2020 per le famiglie, mentre per quanto riguarda l’anno prossimo saranno introdotte per le imprese e per le partite Iva. Per le famiglie italiane dunque la Flat tax non sarà una tassa piatta e unica ma si evolverà in una dual tax applicabile ai nuclei familiari e costituita da due aliquote applicabili in base al alle regole da noi precedentemente citate.

A parte le deduzioni citate in precedenza ecco cosa succederà alle famiglie con redditi inferiori a € 35.000:

  • Per queste situazioni viene prevista una riduzione forfettaria per ogni componente del nucleo familiare equivalente a € 3000. Se prendiamo in considerazione una famiglia nella quale sono presenti quattro componenti allora la riduzione sarà di € 12.000, rientrando così nella no tax area. L’aliquota al 15% si calcolerà e si applicherà a partire dai € 12.000 fino all’importo in possesso della famiglia, sempre nel caso questo sia inferiore ai € 35.000.
  • Per le famiglie con redditi compresi tra € 35.001 e € 50.000 invece verrà prevista solo la detrazione per alcuni carichi familiari e la somma dei carichi diventerà la no tax area dalla quale poter partire per applicare l’aliquota del 15%.
  • Per le famiglie i cui redditi sono superiori ai € 50.000 invece non sarà applicata alcuna deduzione.

Tutto chiaro?

Come funziona la flat tax per le imprese e le partite IVA?

Per ciò che concernono le imprese, la Flat Tax sarà composta da due aliquote. È stato notato inoltre che l’aliquota flat tax del 15% rimarrà fissa solo per le società che pagano l’IRES, ottenendo un risparmio davvero eccellente rispetto all’aliquota IRES che viene pagata oggi e che è equivalente al 24%.

Quali sono i pro e i contro della Flat Tax in Italia?

Secondo tutti coloro che sostengono la tassa piatta e vantaggi di questa imposta sarebbero che:

  • Le aziende, le imprese e tutti coloro che creano lavoro o investono denaro non saranno più demotivati dalle alte tassazioni;
  • Tutti i cittadini pagherebbero finalmente le tasse, e soprattutto finalmente si pagherebbe di meno!
  • Grazie alla flat tax, ogni contribuente sarebbe grado di poter fare da solo la propria dichiarazione dei redditi. Ciò accadrà sostanzialmente perché sarà molto più semplice farla rispetto ad ora.
  • Il sistema fiscale diventerebbe più semplice ma soprattutto più chiaro e trasparente in tutte le sue parti.
  • Ultimo punto, ma non meno importante, è quello dell’evasione fiscale. Grazie all’introduzione di questa nuova imposta, infatti, vi sarà una riduzione dell’elusione e dell’evasione fiscale.
  • La gestione della busta paga diventerà molto più semplice.
  • Abolizione dei sostituti d’imposta e delle ritenute d’acconto.

Ferdinando Iezzo

Sono un ex studente di Economia della Federico II di Napoli, attualmente vivo a Londra e sono appassionato di Risparmio. In che senso? Da quando mi son trasferito nel Regno Unito sono stato colpito dai differenti modi che popoli lontani hanno di gestire i propri risparmi. La micro-economia di ognuno di noi si muove in modo indipendente e io cerco di scovarne i segreti. Ho creato questo sito, grazie all'aiuto di alcuni amici, per condividere le mie idee e dare consigli a chi, come me, voglia migliorare la propria situazione economica e riuscire a risparmiare nel modo più semplice possibile.