Cos’è l’ISEE, come funziona e come richiederlo

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Di che cosa si tratta quando parliamo di ISEE? Come funziona? Come può essere richiesto?

Che cos’è l’ISEE?

L’ISEE è uno strumento che oggigiorno viene applicato quasi in ogni campo e serve sostanzialmente a limitare gli aiuti pubblici solo ed esclusivamente a chi ne ha bisogno in base al proprio reddito familiare ed altri fattori come proprietà immobiliari o depositi bancari e figli a carico, infatti l’acronimo ISEE sta per Indicatore di Situazione Economica Equivalente.
Dunque l’ISEE serve sostanzialmente ai cittadini che risiedono in Italia per poter avere il diritto di accedere ad prestazioni sociali ma anche altri sconti, riduzione di tasse o agevolazioni che sono però rese possibili solo grazie a determinati requisiti non solo di reddito, come abbiamo specificato, ma anche di situazioni familiari che possono comportare la presenza di un minore o di uno studente (in questo caso parliamo di studenti universitari), un membro della famiglia con disabilità o un anziano.
Dunque si tratta, sostanzialmente, di un indicatore di quello che è il benessere di un nucleo familiare e che serve alla valutazione ed il confronto della situazione economica delle famiglie che hanno intenzione di richiedere una prestazione sociale con condizioni agevolate in base a quelli che sono i bisogni della famiglia in questione.

Come viene calcolato?

In termini più specifici modello ISEE 2018 può essere ricavato dal rapporto che avviene tra:

  • S.E. ovvero il Parametro Scala di Equivalenza: si tratta in questo caso del valore che si ottiene in base al numero dei componenti della famiglia. Di solito una famiglia è formata dal dichiarante, dal coniuge del dichiarante e dalla prole ma possono essere incluse anche altre persone che convivono con il dichiarante e che sono a carico di quest’ultimo. Naturalmente in base al numero di componenti cambia anche il parametro.
  • I.S.E., l’Indicatore della Situazione Economica: in questo caso si tratta del valore assoluto che è prodotto dalla somma dei redditi + il 20% dei patrimoni immobiliari e mobiliari dei componenti della famiglia.

L’ISEE viene calcolato, dunque, rapportando l’ISE, la Situazione Economica più il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutti i componenti della famiglia che lo richiede, con i relativi parametri di equivalenza.

Quante tipologie di ISEE esistono?

Esistono oggi diverse tipologie di modelli ISEE. Oggi sono previsti infatti modelli differenti in base al tipo di prestazioni e di agevolazioni che il richiedente fa. Vediamo assieme di quali tipi si tratta:

  • Modello ISEE mini: si tratta del modello che di solito i contribuenti possono compilare nelle situazioni economiche più semplici e quando il rilascio dell’ISEE non viene utilizzato per prestazioni particolari come agevolazioni per persone affette da disabilità, per studenti universitari o in presenza di minori nel nucleo familiare.
  • ISEE Socio Sanitario 2018: questo modello di ISEE serve unicamente per le quote delle residenze sanitarie che forniscono assistenza agli anziani e disabili;
  • ISEE per Università 2018: il modello ISEE Università che serve a modulare l’importo delle tasse per l’Università;
  • ISEE per minori: questa tipologia di ISEE serve primariamente per iscrivere i minori agli Asili Nido, alle scuole Materne, le Mense scolastiche e per il bonus libri;
  • ISEE corrente: è un tipo di modulo ISEE che serve a modificare il modulo ISEE fatto in precedenza nel caso si verifichi un cambiamento repentino e significativo nella situazione del patrimonio familiare (per esempio un licenziamento).
  • ISEE 2018 Inps, il modello ordinario: questo è il modello di base e completo di tutte le sezioni.

Quali sono gli elementi considerati nel calcolo dell’ISEE?

L’ISEE si calcolo sul reddito, sul patrimonio e sul nucleo familiare, fin qui tutto chiaro. Ma di cosa si tratta nel dettaglio?

  • Per quanto concerne il Reddito:
    1. tutti i redditi che vengono dichiarati ai fini Irpef di ogni componente della famiglia;
    2. altri redditi eventuali.
  • Per quanto riguarda invece il patrimonio mobiliare:
    1. Tutte quelle che sono le imprese individuali;
    2. Tutti i depositi;
    3. Tutti i conti correnti, sia quelli bancari e sia quelli postali;
    4. I titoli di Stato ma anche i certificati di deposito e certificati di credito, le varie obbligazioni, i buoni fruttiferi e quelli assimilati;
    5. partecipazioni in società italiane ma anche società estere;
    6. le quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (OICR) italiani o esteri;
    7. tutte le somme di denaro e/o altri beni affidati in gestione a società fiduciarie;
    8. tutti i contratti di assicurazione sulla vita e contratti di capitalizzazione.
  • Cosa riguarda il patrimonio immobiliare:
    1. I terreni agricoli ed i terreni edificabili ma anche fabbricati, tutti intestati a persone fisiche. Bisogna però tenere conto di debiti residui eventuali per i mutui e dell’eventuale uso come residenza.
  • Cosa riguarda invece il nucleo familiare:
    1. numero di componenti della famiglia;
    2. persone a carico del capofamiglia, anche se costoro dovessero far parte di un’altra famiglia ma si trovano in una situazione di convivenza con il dichiarante;
    3. presenza di figli minorenni;
    4. presenza di minori con un solo genitore;
    5. presenza di persone con disabilità fisiche o mentali permanente o che presentano un tasso di invalidità superiore al 66%.

Come possiamo richiedere l’ISEE?

Per l’ottenimento di una certificazione ISEE dobbiamo compilare la DSU (ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica), un documento che racchiude i dati anagrafici, patrimoniali e reddituali della famiglia che lo richiede. I presenti dati sono autodichiarazioni forniti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS (ad esempio per trattamenti previdenziali, di assistenza ed indennitari che vengono erogati dall’Inps per motivazioni diverse dalla disabilità e che non fanno parte del reddito complessivo ai fini IRPEF). Il nucleo familiare preso in considerazione sarà quello che verrà presentato nella dichiarazione.
Per il calcolo dell’ISEE di base, il cui scopo è quello delle prestazioni sociali agevolate, serve semplicemente compilare la DSU Mini, una sorta di dichiarazione semplice per le situazioni non complesse, mentre la DSU Integrale viene compilata solo per calcoli ad esempio socio sanitari, quelli per quanto riguarda gli studenti delle università ed i minorenni con genitori non sposati o che non convivono.
Come abbiamo già ripetuto, nel caso di una diminuzione del reddito di almeno il 25% si può richiedere l’ISEE corrente che permette di ricalcolare gli indicatori in qualsiasi momento senza dover attendere la dichiarazione fiscale.
Per quanto concerne la DSU, questa può essere presentata:

  • al Comune di competenza;
  • all’Ente che deve erogare la prestazione sociale agevolata;
  • ad un CAF;
  • all’Inps tramite le postazioni informatiche self-service in dotazione presso le sedi INPS oppure sul sito Internet, specificamente nella sezione Servizi On-Line – Servizi per il cittadino.

I documenti da presentare

La documentazione da presentare per la richiesta dell’ISEE presenta:

  • Un documento d’identità valido;
  • Lo stato di famiglia;
  • Il codice fiscale;
  • un contratto di locazione;
  • Ultima bolletta pagata del canone d’affitto;
  • Se necessario, un certificato d’invalidità;
  • Ultimo Modello 730 o Modello Unico presentato.

Per il calcolo del patrimonio immobiliare invece dobbiamo presentare:

  • Titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati;
  • un saldo contabile di depositi e c/c bancari e postali oltre alla giacenza media;
  • Azioni e/o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio;
  • Le partecipazioni azionarie presso società italiane o estere;
  • Per quanto concernono le imprese individuali: il valore del relativo Patrimonio Netto;
  • I dati di colui che gestisce il patrimonio mobiliare (quindi la banca o l’intermediario);
  • tutti i dati relativi alle aree edificabili, terreni agricoli ed i fabbricati in possessione come da Visura Catastale;
  • Quota residua del mutuo per l’acquisizione o edificazione degli immobili;
  • Eventuali contratti di assicurazione mista sulla vita.