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Ammortamento auto aziendale, di cosa si tratta

La Legge di Bilancio stabilita per il biennio 2017-2019 sostituisce la Legge Stabilità, che era valida fino alla fine del 2016.

I cambiamenti che ha portato questa nuova legge sono legati anche al settore automotive, vediamo nel dettaglio a cosa si riferisce e cosa porta di nuovo; questa legge si inserisce nelle attenzioni generali relative alla gestione fiscale dei mezzi di trasporto.

Quella di seguito è una guida generica per comprendere cosa sia e in cosa consiste l'ammortamento auto aziendale, non vuole riferirsi a specifiche ordinanze, leggi o revisioni di manovre finanziarie. Quella relativa alla Legge Bilancio 2017-2019 è la metodica che vogliamo utilizzare per spiegare al meglio come funzioni il tutto.

Vantaggi dell'ammortamento

Il bonus fiscale concede, di norma, un ammortamento in grado di superare il 100%, il che comporta una tassazione inferiore per le imprese di noleggio veicoli. Queste aziende hanno mostrato di gestire questo beneficio nel migliore dei modi: offrendo canoni più leggeri ai loro clienti.

Il super ammortamento è anche uno stimolo a rinnovare le flotte, contribuendo allo svecchiamento del parco auto circolante (che, a titolo di esempio, oggi è ancora composto per la maggioranza da veicoli precedenti all'Euro 4). Questo porta dei benefici anche a livello di sicurezza stradale e a livello della tutela per l'ambiente oltre che a un effettivo miglioramento delle condizioni economiche delle aziende di noleggio.

Il super ammortamento non è conveniente solo ai cittadini e alle società di noleggio, ma anche per lo stesso Stato: se si considerano le 41000 immatricolazioni di auto a noleggio effettuate in più nei primi dieci mesi del 2016 rispetto all'anno precedente, l'Erario ha ottenuto un saldo positivo di quasi 81 milioni di euro. A fronte delle minori entrate in seguito al super ammortamento per circa 16 milioni di euro. Il beneficio che ne trarrebbe l'erario, ipotizzando i quattro anni soliti del contratto di noleggio lungo termine, sarebbe pari a quasi 200 milioni di euro.

Va da sé comprendere che, lo Stato, favorendo questo processo di risparmio ad opera degli imprenditori titolari di partita IVA o più in generale degli automobilisti, induce l'economia in un processo virtuoso per cui: rinunciando dapprima a una piccola fetta di entrate dirette vede incrementarsi notevolmente l'indotto generato e di conseguenza ottiene un guadagno pratico e tangibile.

Quanto risparmia effettivamente il possessore o contraente dell'auto

Nel caso in cui sia possibile, come in alcune situazioni elencate prima, la deducibilità integrale, il super ammortamento sarà un'agevolazione fiscale che arrivi addirittura al 140% del costo del bene. Quest'agevolazione verrà poi ripartita lungo la durata fiscale prevista per l'ammortamento.

Concentrandoci sul risparmio di imposte, questo sta a significare che:

  • per i soggetti IRPEF il risparmio di imposte potrebbe anche salire fino al 18%, per i redditi di impresa più alti;
  • per i soggetti IRES il risparmio sarà di circa il 9%.

(sempre riferendoci ai parametri della Legge indicati in precedenza per quelle specifiche frazioni temporali)

Ammortamento in base alla tipologia di veicolo

Gli ammortamenti variano a seconda delle diverse tipologie di veicoli, ecco nello specifico i vari ammortamenti per le categorie specifiche:

  • autocarri superiori od uguale a 35 quintali: si detrae il 100% dell'Iva, anche su tutte le spese d'impiego, compreso pedaggi autostradali. Nel caso in cui essi vengano utilizzati occasionalmente per scopi extraziendali (come un trasloco) sarà sufficiente fatturare da sé il servizio;
  • autovetture o autocarri superiori a 35 quintali (non dati ai dipendenti):
    • un uso promiscuo del mezzo, permette una detrazione pari al 40% dell'Iva (comprese tutte le spese d'impiego). Il costo può essere ammortizzato al 20%. Le spese d'impiego si deducono al 20%;
    • un uso esclusivamente lavorativo del veicolo, permette la detrazione del 100% dell'IVA: sarà necessario però fornire delle prove dell'uso esclusivo con giornale di bordo con i dati del conducente ecc. Il costo sarà ammortizzabile al 20%. Le spese d'impiego si deducono al 20%;
  • autovetture o autocarri inferiori a 35 quintali affidate a dipendenti dietro compenso: si detrae il 100% dell'Iva, anche sulle spese d'impiego (compresi pedaggi autostradali). Il costo sarà ammortizzabile al 70% senza limiti, le spese d'impiego si deducono al 70%;
  • agenti e rappresentanti: questa particolare categoria può detrarre il 100% dell'IVA sia nell'acquisto dell'auto sia sulle spese d'impiego. Questo perché gli agenti e rappresentanti hanno bisogno della loro auto per poter lavorare. La deducibilità nel caso di acquisto dell'auto è pari all'80%, con un massimale dell'ammortamento dell'auto dell'80% di 25.823 euro. Anche le spese d'impiego sono deducibili all'80%.

Anche i motocicli e i ciclomotori sono interessati dall'ammortamento se il loro utilizzo è per un fine prettamente lavorativo.

A chi spetta l'ammortamento

L'ammortamento non riguarda la popolazione in modo univoco, ma solo determinate categorie come:

  1. ogni titolare di reddito d'impresa, qualunque sia la natura giuridica e qualunque siano le dimensioni dell'azienda e dal settore in cui operano; sono incluse nell'agevolazione, sia le imprese italiane residenti che le imprese estere con stabile organizzazione in Italia, enti non commerciali solo per la parte commerciale eventualmente esercitata;
  2. ogni lavoratore indipendente, anche in forma associata;
  3. tutte le persone fisiche che esercitano attività di impresa, arte o professione, applicanti il regime dei minimi o il regime di vantaggio (fa eccezione il regime forfettario).

Cosa è successo nel 2017, ad esempio

Con il super ammortamento auto 2017 sono aumentati i nuovi limiti massimi di rilevanza del costo di acquisizione. Attualmente questi limiti sono diversi a seconda dei segmenti di veicolo:

  • 21.691,189 euro per le auto e autocaravan;
  • 30.987,409 euro per le auto utilizzate da agenti o rappresentanti di commercio);
  • 4.958,00 euro per i motocicli;
  • 2.480,00 euro per i ciclomotori.

A queste si dovevano aggiungere altre categorie di veicoli che sarebbero rientrate nei nuovi limiti di detraibilità e deducibilità per il costo delle auto aziendali nel 2017:

  • la categoria di auto a km 0 (quelle auto immatricolate e mai usate dalle concessionarie), se acquistati da un professionista o da un'impresa;
  • le auto in esposizione e le auto a noleggio a lungo termine.