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La Banca Centrale Europea (BCE): cos’è? Che ruolo ha?

La maggior parte dei paesi possiede una propria banca centrale, che distribuisce la valuta, definisce la politica monetaria e garantisce il funzionamento corretto del sistema bancario dei Paesi interessati. In Europa, tuttavia, l'adozione dell'euro (€) ha reso necessaria la creazione di una Banca centrale europea (BCE) di riferimento per tutti i Paesi dell'UE che hanno adottato la moneta. Qual è il suo ruolo? Come si coordina con le banche centrali nazionali in ogni paese?

Un piccolo riassunto: cos'è una banca centrale?

Una banca centrale differisce dalle comuni banche commerciali in quanto fornisce servizi bancari al governo e ad altre banche. Non ci si può rivolgere ad una banca centrale in prima persona, né tantomeno si può creare un conto. Fornisce inoltre indicatori sull'economia del paese, attraverso statistiche relative alla valuta, prestiti, risparmi e altre informazioni finanziarie. Inoltre, stabilisce il tasso di interesse di riferimento, che le banche utilizzano per rifinanziare le loro operazioni. La Banca centrale più antica del mondo è d oggi la Banca di Svezia, fondata nel 1656. La Banca d'Inghilterra (BoE) la seguì poco dopo, nel 1694, mentre la Banca di Francia fu fondata nel 1800. La nostra banca centrale, la BCE, è stata fondata appena due decenni fa, nel 1998.

Creata nel 1998, come abbiamo anticipato la Banca centrale europea (BCE) funge da banca centrale per l'intera zona euro. Tra i suoi compiti ci sono la gestione della politica monetaria per tutti i paesi all'interno della zona e gestire la moneta unica europea.

La BCE opera in maniera totalmente indipendente da tutti i governi europei.

La storia della BCE

La BCE è stata fondata nel 1998 in seguito al trattato di Amsterdam che apportò diverse modifiche a quello che era invece il trattato sull'Unione europea. La banca è venuta in seguito all' Istituto monetario europeo (IME) che era stato fondato nella seconda fase dell'Unione economica e monetaria (UEM) per la gestione delle questioni transitorie in base all'adozione dell'euro come moneta. Si era inoltre preparato per la creazione della BCE e del Sistema europeo di banche centrali (SEBC). IlSEBC comprende la BCE e le banche centrali nazionali di tutti gli Stati membri dell'UE, inclusi quelli che non hanno adottato l'euro e che quindi non fanno riferimento alla BCE come propria banca centrale.

I compiti della BCE

  • L'obiettivo principale della BCE è “mantenere la stabilità dei prezzi”, sostenendo nel contempo “le politiche economiche generali dell'Unione”.
  • Per la BCE, l'obiettivo di mantenere la stabilità dei prezzi si traduce in realtà in un aumento dei prezzi vicino ma inferiore al 2%. Per fare ciò, la banca centrale regola il tasso di interesse di riferimento, che è il tasso al quale le banche commerciali possono prendere a prestito dalla banca centrale. Abbassare il tasso di interesse stimola un maggiore consumo, che a sua volta avvia una tendenza verso prezzi più alti. Al contrario, l'innalzamento del tasso di interesse rallenta consumi e prezzi.

In via del tutto eccezionale, inoltre, la banca centrale può anche cambiare la quantità di valuta in circolazione. Si ritiene infatti che l'eccesso di valuta possa portare all' inflazione, mentre una quantità insufficiente di suddetta valuta può invece limitare quella che è la crescita economica dei paesi interessati. L'obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali è il mantenimento, quindi, della stabilità dei prezzi.

Tra gli altri compiti della BCE rientrano anche:

  • Definire e attuare la politica monetaria nella zona euro
  • Condurre operazioni di cambio
  • Tenere e gestire le riserve ufficiali in valuta estera di ciascun paese
  • Emetti banconote nella zona euro
  • Raccogliere e centralizzare le statistiche delle autorità nazionali e degli agenti economici

La BCE dunque definisce le politiche monetario per quanto riguarda l'Eurozona. Garantisce che le diverse banche centrali nazionali svolgano le operazioni decentrate in maniera coerente.

Le banche centrali nazionali sono responsabili dell'esecuzione delle operazioni di politica monetaria nei rispettivi paesi. Eseguono le transazioni effettive, forniscono valuta alle banche commerciali e gestiscono le operazioni di riserva in valuta estera per la BCE nonché le proprie riserve valutarie e contribuiscono al corretto funzionamento dei mercati finanziari e degli strumenti di pagamento. A seconda del paese, possono anche svolgere funzioni specifiche attribuite paese per paese: ad esempio, la Banca di Francia svolge attività speciali di assistenza al debito.

Da chi è formata la BCE?

Innanzitutto, dobbiamo dire che il presidente della BCE rappresenta la Banca in occasioni pubbliche come le riunioni dell'UE ed altre riunioni internazionali ad alto livello.

La BCE ha i seguenti 3 organi decisionali:

  • Consiglio direttivo : il principale organo decisionale. Consiste del Comitato esecutivo (vedi sotto) più i governatori delle banche centrali nazionali dei paesi della zona euro. Si tratta dell'organo che valuta gli andamenti economici e monetari, definisce la politica monetaria della zona euro e fissa infine i tassi di interesse ai quali le banche commerciali possono fare riferimento dalla BCE.
  • Comitato esecutivo : gestisce la gestione quotidiana della BCE. È composto dal presidente e vicepresidente della BCE e da altri 4 membri nominati per 8 anni dai leader dei paesi della zona euro. Qui invece si tratta dell'entità che attua la politica monetaria, gestisce le operazioni quotidiane, prepara le riunioni del Consiglio direttivo e esercita i poteri delegati dal Consiglio direttivo.
  • Consiglio generale : ha più di un ruolo di consulenza e coordinamento. È composto dal presidente e vicepresidente della BCE e dai governatori delle banche centrali di tutti i paesi dell'UE. In questo consiglio invece si contribuisce dunque alla organizzazione del lavoro di coordinamento e di consulenza e si occupa di preparare i nuovi paesi che vogliono unirsi all'eurozona.

Il primo presidente della BCE fu Win Duisenberg, che fu anche l'ex presidente della banca centrale olandese. I suoi sostenitori lo considerarono come un garante di un euro forte, ed era largamente sostenuto dai governi tedesco, olandese e belga. Il governo francese invece si era opposto a Duisenberg assumendo la presidenza della BCE, optando invece per avere un cittadino francese come presidente. Il disaccordo fu risolto tramite un accordo in cui Duisenberg accettò di dimettersi prima della fine del suo mandato, perché Trichet, un cittadino francese, prendesse il sopravvento.

Ad oggi, invece, il Presidente della BCE è Mario Draghi.