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Modello Anf, cos’è e come si richiede

Oggi trattiamo del modello ANF, ossia l'Assegno per il Nucleo Familiare. Ma cos'è? Come si può richiedere e a chi spetta?

L'Assegno per il Nucleo Familiare è un sostegno economico rilasciato dall'INPS e destinato ai lavoratori dipendenti, pensionati da lavoro dipendente, nonché tutti coloro iscritti alla gestione separata, oltre che la categoria dei lavoratori domestici ed i dipendenti agricoli, i titolari di prestazioni a sostegno del reddito come Naspi e tutti coloro che fanno parte della cassa integrazione.

Gli assegni al nucleo familiare dunque sono popolari anche con con l'acronimo di ANF (o spesso si parla di Modello Anf, appunto). Inoltre sono noti al pubblico anche con il nome di assegni familiari, ma sebbene si tratti di due tipi di sostegni INPS molto, molto simili non sono la medesima cosa; infatti gli assiegni familiari sono generalmente destinati alle categorie di lavoratori che sono esclusi dalla normativa sull'assegno per il nucleo familiare.

Le condizioni necessarie per poter ottenere il diritto a questa prestazione INPS sono:

  • che i nuclei familiari debbano essere composti da almeno due o più persone
  • che il reddito complessivo della famiglia sia inferiore a quello determinato di anno in anno dalla legge.

Dopodiché, la portata degli importi del reddito e degli assegni verranno determinati ogni anno dall'INPS e compresi in apposite tabelle generalmente valide dal 1 luglio al 30 giugno dell'anno seguente.

Assegno per il nucleo familiare 2018

Come sostenuto in precedenza l'importo dell'assegno al nucleo familiare varia di anno in anno dall'Istituto di previdenza in base alle variazioni dell'Istat circa l'indice dei prezzi al consumo per quanto riguarda il reddito delle famiglie di operai ed impiegati.

Dunque è necessario ricordare che entro la fine di giugno di ogni anno chiunque sia interessato a ricevere l'ANF dovrà predisporre una nuova richiesta per poter ricevere gli assegni familiari per il periodo 2019 – 2020. EÈ anche possibile fare un giro sulla rete e vedrete che troverete decine di calcolatori online che stimeranno l'importo del vostro assegno prima che lo richiediate in base alle vostre esigenze.

Chi può richiedere l'assegno per il nucleo familiare INPS?

Ovviamente non si può chiedere liberamente, visto che l'assegno è destinato – come abbiamo detto – alle famiglie dei lavoratori dipendenti e assimilati che possono essere iscritti alla gestione separata ai pensionati da lavoro dipendente e ai lavoratori in stato di disoccupazione, nonché per i lavoratori in cassa integrazione e via discorrendo. In più l'assegno spetta anche ai lavoratori dipendenti del settore agricolo e ai collaboratori domestici come colf, baby-sitter, badanti, governanti ecc.

Requisito essenziale dunque è che il reddito toale del nucleo familiare sia innanzitutto composto dal reddito che deriva da lavoro dipendente e assimilato, almeno per il il 70% del totale. Ad esempio in una famiglia con padre con lavoro dipendente e madre autonoma il reddito del padre deve rappresentare almeno il 70% del totale.

Chi paga la prestazione per l'ANF?

L'ANF è una prestazione che viene interamente erogata dall'INPS. Per i lavoratori dipendenti il pagamento viene fatto attraverso il datore di lavoro, il quale poi provvede a trattenere questa somma dai contributi che deve versare all'INPS. Per quanto riguarda le altre categorie di lavoratori e per tutti coloro che percepiscono la pensione (e dunque lavoratori come badanti e colf, disoccupati, tutti coloro appartenenti alla gestione separata ecc.) in questo caso il pagamento viene erogato direttamente dall'INPS.

L'INPS eroga gli ANF attraverso bonifici domiciliati negli uffici postali o attraverso accrediti su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carte prepagate purché sia riportata nella domanda il codice IBAN.

Per ogni lavoratore dipendente, pensionati e titolari di prestazioni INPS l'assegno viene ceduto a cadenza mesile congiuntamente con la busta paga o, ancora, il cedolino. Per la gestione separata, lavoratori domestici e via discorrendo invece il pagamento è semestrale.

Assegni familiari e reddito nucleo familiare, come ci si regola?

Perché l'assegno venga erogato dall'INPS, è necessario rispettare alcuni limiti per ciò che riguarda il reddito familiare, limiti che sono però variabili e stabiliti di anno in anno dalla legge. Il reddito è quindi composto non solo da quello del richiedente, ma anche da quello di tutte le persone che compongono il nucleo familiare del richiedente stesso.

Il reddito del nucleo familiare, parte essenziale da considerare quando dobbiamo fare richiesta per l'ANF, è quello prodotto nell'anno solare che precede il 1° luglio di ogni anno e la cui validità è fino al 30 giugno dell'anno successivo.

Per esempio, per il periodo 1° luglio 2018 – 30 giugno 2019, dobbiamo prendere in considerazione il reddito prodotto nel 2017.

Eccezioni

Vi sono alcuni redditi che non vengono considerati nel calcolo del reddito totale che serve alla determinazione dell'importo dell'assegno per il nucleo familiare. Di seguito elenchiamo i redditi esclusi dal calcolo:

  • pensioni tabellari ai militari di leva che sono stati vittime di infortunio;
  • pensioni di guerra;
  • rendite Inail;
  • indennità per i ciechi parziali ed i sordi prelinguali;
  • le indennità di frequenza ai minori con mutilazioni e per gli invalidi civili;
  • gli assegni di superinvalidità sulle pensioni privilegiate dello Stato;
  • le indennità di trasferta per coloro esclusi da Irpef;
  • gli arretrati delle integrazioni salariali;
  • l'accompagnamento ai disabili civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi non deambulanti;
  • i trattamenti di fine rapporto o loro anticipazioni ed i trattamenti di famiglia;
  • le indennità di accompagnamento ai pensionati invalidi Inps;

Chi fa parte del nucleo familiare?

Quando prendiamo in considerazione il nucleo familiare, quali dei familiari possono essere nel calcolo degli ANF? La norma stabilisce che si possono richiedere gli assegni familiari per i seguenti componenti:

  • colui che richiede l'assegno;
  • il coniuge, purché non siano legalmente separati o divorziati;
  • i figli (di qualsiasi tipo, ossia legittimi, legittimati, in adozione, affiliati, naturali, giudizialmente e legalmente dichiarati, prole nata da precedente matrimonio dell'altro coniuge, figli affidatari) e i nipoti minori;
  • i fratelli, le sorelle ed i nipoti collaterali del richiedente minorenne o maggiorenni disabili, purché questi siano però orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti;
  • i figli maggiorenni con condizioni di inabilità che si trovano, per disabilità fisica o mentale, nella totale ed irreversibile impossibilità di dedicarsi ad un futuro lavoro.

E non solo! Fanno parte del nucleo familiare al di fuori della parentela anche:

  1. conviventi con il richiedente;
  2. a carico del richiedente;
  3. residenti in Italia (con cittadinanza vera e propria, permessi di soggiorno e tutte le documentazioni che servano a soggiornare legalmente nel nostro paese).

Per avere il pagamento dell'assegno il richiedente deve presentare domanda utilizzando l'apposito modulo messo a disposizione dall'Inps denominato ANF Dip. SR16. Tale modulo può essere reperito sul sito dell'INPS tanto quanto nelle sedi affiliate.

Assegno per il nucleo familiare per i pensionati e la gestione separata

Dunque, come abbiamo riportato su la richiesta per l'ANF va presentata in ogni caso:

  1. al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente sia un impiegato in un'attività lavorativa dipendente al di fuori del settore agricolo;
  2. all'Inps, nel caso in cui il richiedente percepisca una pensione, sia disoccupato, sia un operaio agricolo, o ancora sia addetto ai servizi domestici e familiari e via discorrendo, ossia in tutti i casi nei quali il pagamento è effettuato direttamente dall'Inps.

Altre particolarità dell'ANF

  • L'assegno per il nucleo familiare può essere erogato direttamente al coniuge del lavoratore che ne ha il diritto. La domanda per il pagamento al coniuge però deve essere presentata al datore di lavoro nel momento in cui la prestazione sia erogata da questi per conto dell'Inps, attraverso l'utilizzo del modulo indicato per la richiesta dell'assegno. Nel caso in cui il pagamento viene effettuato direttamente dall'Inps, la domanda deve essere fatta direttamente agli uffici dell'Inps stessi. Perché sussista il diritto al pagamento disgiunto è necessario che il coniuge che lo richiede:
  1. non percepisca a sua volta un assegno per il nucleo familiare
  2. non sia lavoratore dipendente;
  3. infine non sia titolare di una pensione o prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.
  • I nuclei familiari che presentano almeno tre figli di età minore possono ricevere l'assegno a carico del Comune in cui si risiede, il cui importo varia di anno in anno. Gli Assegni familiari per famiglie con almeno 3 figli vengono erogati in un'unica soluzione omnicomprensiva dei tredici mesi dell'anno. L'assegno si può quindi ottenere a patto che il nucleo non abbia redditi superiori a quelli determinati annualmente dalle soglie ISEE. Si può mandare la domanda per l'ANF concesso dai comuni entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento. I Comuni in seguito provvederanno a ricevere, inoltrare e definire le domande e comunicare all'Inps i dati che servono per l'erogazione della prestazione. Inoltre i Comuni possono affidare all'Inps il servizio di concessione della prestazione, attraverso specifici accordi.

E per gli arretrati?

Il diritto alla corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare può essere prescritto in 5 anni. Questo vuol dire naturalmente che se il soggetto che ne ha diritto non ha presentato l'apposita domanda nel periodo in cui aveva diritto a farlo, può inoltrare una domanda per gli assegni familiari arretrati fino a 5 anni prima.