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Cosa è il regime dei minimi e quando può essere applicato

Il regime dei minimi (o regime agevolato) prevede la determinazione forfetaria del reddito che viene poi tassato con un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali. Venne introdotto per la prima volta con l'articolo 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che ha previsto a partire dal 1 Gennaio 2012, il nuovo regime fiscale agevolato per la stabilizzazione e la ripresa economica dell'Italia.

Per giovani (coloro ai quali è consentita questa opportunità) si intendono quelli che hanno perso il lavoro o che magari non riescono a trovarne uno, complice il difficile periodo di crisi del mercato, proprio per questo motivo che i regimi forfettari sono stati riformulati in modo tale da soddisfare l'obiettivo della crescita.

Quali sono i requisiti

È molto importante tenere ben presente che i requisiti potrebbero variare a seconda della collocazione in un anno fiscale differente, così come è abitualmente successo in passato.

I requisiti necessari sono dunque:

  • non aver esercitato attività artistica o professionale o di impresa, anche in forma associata o familiare, nei precedenti tre anni;
  • l'attività in essere non sia la prosecuzione di un'altra già iniziata di lavoro dipendente o autonomo, (in questo caso fanno eccezione le attività sotto forma di praticantato obbligatorio allo svolgimento dell'esercizio di arti o professioni);
  • nel caso di proseguimento di attività svolta da terzi l'ammontare dei ricavi e compensi del periodo precedente all'ingresso nel regime deve essere inferiore a 30.000 euro.

Chi può beneficiare del regime dei minimi

I beneficiari del regime dei minimi devono possedere tutti le seguenti caratteristiche, che possono comunque subire variazioni di anno in anno:

  • i soggetti che nel corso dell'anno solare precedente:
    • hanno conseguito ricavi inferiori a 30.000 euro;
    • non abbiano effettuato cessioni all'esportazione;
    • non abbiano sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori.
  • nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche tramite contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un totale complessivo superiore a 15.000 euro;
  • possiedono una residenza;
  • non si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunti;
  • non effettuano in modalità esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi;
  • non partecipano a società di persone (SAS o SNC) o associazioni, ovvero, a società a responsabilità limitata (SRL).

Che durata ha il regime dei minimi

Secondo i chiarimenti da parte dell'Agenzia delle Entrate, la durata del regime agevolato dei minimi si applica:

  • per il periodo di imposta di inizio attività e per i quattro anni successivi. I soggetti che non hanno ancora compiuto il 35esimo anno di età possono continuare ad applicare il regime fiscale di vantaggio fino al periodo di imposta di compimento del 35° anno di età, senza esercitare alcuna opzione espressa;
  • per l'esercizio di attività e l'inizio di una nuova attività produttiva ci si riferisce non alla sola apertura della partita IVA ma all'effettivo svolgimento e all'effettivo inizio dell'attività stessa. Coloro che, per scelta o al verificarsi di un motivo di esclusione, cessano di applicare il regime fiscale di vantaggio non possono più avvalersene, anche nell'ipotesi in cui, nel corso del quinquennio (ossia non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età) ritornino in possesso dei requisiti.

Quali sono gli obblighi previsti nel regime dei minimi

Abbiamo spiegato quali sono i requisiti, la durata del regime dei minimi e dopo vedremo anche quanto concerne gli esoneri: passiamo adesso agli obblighi che dovrà sostenere chi è beneficiario del regime dei minimi. Gli obblighi sono i seguenti:

  • è necessario numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali;
  • è necessario emettere fattura;
  • è necessaria la certificazione dei corrispettivi;
  • è necessario integrare la fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta (per esempio nell'ipotesi di operazioni soggette al regime dell'inversione contabile o reverse charge) con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta;
  • è necessario versare l'imposta di cui al punto precedente entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni;
  • è necessario presentare gli elenchi intrastat agli uffici doganali.

Gli esoneri

Come anticipato più in alto nel post, ecco un paragrafo dedicato agli esoneri che spettano ai beneficiari del regime dei minimi. Gli esoneri riguardano nello specifico l'esonero dagli obblighi di liquidazione e versamento e anche da tutti gli obblighi previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, nello specifico dalla:

  • registrazione delle fatture emesse;
  • registrazione dei corrispettivi;
  • dichiarazione IVA annuale;
  • registrazione degli acquisti;
  • tenuta e conservazione dei registri e documenti, fatta eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione;
  • spesometro 2018 esonero dall'obbligo di effettuare la comunicazione telematica delle fatture e delle liquidazioni periodiche.

La fuoriuscita dal regime dei minimi si verifica quando vengono meno determinate condizioni di sussistenza previste per l'accesso al regime. Nello specifico il regime dei superminimi cessa dall'anno successivo, se nel corso dell'anno:

  • viene superato il limite dei 30.000 euro;
  • vengono assunti impiegati lavoratori dipendenti o parasubordinati;
  • vengono effettuate esportazioni;
  • viene superato il limite di acquisti di beni strumentali nel triennio, 15.000 euro o si verifica uno dei seguenti eventi:
    • il contribuente rientra in uno dei regimi speciali ai fini dell'IVA come quello dell'agricoltura e attività connesse e pesca, vendita sali e tabacchi, commercio dei fiammiferi, gestione di servizi di telefonia pubblica etc.;
    • il contribuente effettua in via prevalente o esclusiva cessioni di fabbricati, di porzioni di fabbricati, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto.
    • trasferisce la propria residenza all'estero.
    • acquisisce partecipazioni in società di persone, in SRL o in associazioni professionali.